[VIP ViviamoInPositivo - Home page] - "La relazione d'Amore" - M.L. Mirabella e S. Pinarello

4.5. L’Impegno totale

Abbiamo evidenziato già più volte durante il corso di questo libro come sia importante dedicarsi con attenzione e quindi con consapevolezza allo svolgimento di un compito o di un’azione. Abbiamo altresì detto che ogni azione crea karma, e quindi è molto importante porre sempre la massima attenzione a come trattiamo una cosa, un animale, una relazione.

Rientriamo, dopo questa premessa generale, nell’ambito della relazione di coppia e parliamo dell’impegno. Quando due persone decidono di iniziare una relazione, è bene che prendano in seria considerazione l’impegno che intendono porre in essa. Non è possibile amarsi "part-time", non è possibile convivere "part-time", non è possibile sposarsi "part-time".

Ci fa piacere sottolineare che quando ci si avvicina ad un’altra persona con l’intento di creare una relazione di coppia è bene farlo sempre in stato di chiarezza e di consapevolezza. Per chiarezza intendiamo "avere chiaro cosa si intende dare all’altro", più di quanto non ci si aspetti dall’altro, perché questo è il solo modo per essere realisti e chiari con noi stessi e per abbandonare le illusioni. Se, per esempio, incontrando la persona che ci piace ci diciamo che siamo disposti a conoscerla bene, a vederla come una parte dell’universo e ad ascoltarla, abbiamo già chiarito a noi stessi le intenzioni che abbiamo verso quel tipo di rapporto. Al contrario se ci diciamo che non siamo disposti ad ascoltare perché abbiamo noi bisogno di essere ascoltati, che non siamo disposti ad essere fedeli perché noi nel passato abbiamo subito infedeltà, che non siamo disposti a vederla come un essere parte dell’universo, ma solo come oggetto di desiderio e mezzo di compagnia, allora sarebbe meglio cercare di restare un po’ soli con noi stessi, cercare la nostra vera strada e poi, solo quando avremo in noi la chiarezza e la dedizione necessaria per dare, solo allora potremo tornare a stabilire una nuova relazione di coppia.

Nel caso in cui siamo chiari con noi stessi e decidiamo che siamo disposti a dare e che siamo disposti veramente a non aspettarci nulla in cambio (solo in questo caso si può parlare di relazione d’amore), ebbene, se anche l’altro è disposto a condividere con noi questa chiarezza, possiamo ambedue impegnarci.

Ma come fa l’altro a sapere che noi abbiamo fatto questo "lavoro" interiore? Come fa a capire che cosa noi veramente vogliamo e come fa a sapere se può condividerlo? A meno che non riesca a "leggerci dentro", in effetti non può sapere le nostre intenzioni, quindi occorre renderle note al nostro partner. Perciò non esitiamo a chiarire immediatamente con il partner le nostre idee e il nostro desiderio di impegno nella relazione.

Una relazione di coppia nella quale sia stato preso un impegno a metà – del tipo: "vediamoci solo un paio di volte alla settimana", oppure "conviviamo, perché il matrimonio non si usa più" o "perché mi fa paura" – non ha reali possibilità di essere una relazione d’amore, e in queste condizioni sarà anche difficile sanare il karma che le corrisponde.

Una relazione, per essere completa, ha bisogno dell’impegno totale da parte di ambedue i componenti, e sottolineiamo "ambedue". Non è possibile che si impegni solo un membro della coppia e l’altro si disimpegni. Ma cosa vuol dire impegno? Vuol dire completezza, vuol dire totalità, vuol dire accettare che l’altro sia "uno" con noi e, per quanto ne sappiamo, per sempre. Ecco perché il matrimonio in molte religioni viene definito "indissolubile" e ancora viene usata la frase "Ciò che Dio unisce, uomo non separi". A questo proposito giova considerare che anche in caso di relazioni di coppia karmiche è bene impegnarsi totalmente e con tutti noi stessi: anima e corpo, dedicando tutti i nostri sforzi e tutta la nostra volontà di amore all’altro, affinché tutto si svolga secondo la giusta Legge.

Non c’è alcun motivo reale e sano perché una relazione di coppia non debba essere vissuta con impegno totale da ambedue i componenti. Le uniche remore che potrebbero addurre l’uno o l’altro partner sarebbero di ordine di disordine. Infatti solo in caso di disordine mentale e corporeo, solo in caso di disequilibrio emotivo potrebbero provare sensazioni quali la "paura" il "distacco", la "sfiducia". Come abbiamo già consigliato, in simili casi è improbabile che si possa vivere una relazione serena e ottemperare al suo scopo, quindi sarebbe prima necessaria una purificazione e poi, una volta pronti, si potrebbe dare il via all’impegno totale nella relazione scelta.

Cosa avviene in caso che solo uno dei due voglia impegnarsi e l’altro no? Che non si deve creare una relazione di coppia. La si sani, la si renda angelica, ma non la si porti avanti come relazione di coppia.

Solo nell’impegno si può pervenire ad una condizione di pace e di serenità con noi stessi e con l’altro. È bene però ricordare che è essenziale, anche in questo caso, la consapevolezza di ciò che si sta facendo. In caso di mancanza di consapevolezza, con molta probabilità prima o poi si verrà "svegliati".

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