Per
gentile concessione del Dr. Mario Rizzi
Tratto dalla mailing List "Crescere 2"

SOMMARIO:
- LA
NUTRIZIONE (1) L'importanza dell'atteggiamento La funzione della masticazione
L'alimentazione dei corpi sottili Non mangiare mai a sazietà Il
cibo ci dà la vita eterna. Il significato della benedizione
- IL
DIGIUNO (2) I benefici del digiuno per la salute; Il digiuno settimanale;
Il digiuno nella vita spirituale; L'interruzione del digiuno
- ALCUNI
BRANI DAL VANGELO DEGLI ESSENI (3) Il monopiatto; La quantità
di cibo ed il digiuno; Masticare bene; Non mangiare quando si è
agitati
- ALCUNI
SUGGERIMENTI DI MICHIO KUSHI (4)
- CONSIGLI
UTILI DI ALIMENTAZIONE E MEDICINA NATURALE (5)
- RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
LA NUTRIZIONE (1)
Mattino,
mezzogiorno e sera, tutti usano consumare ipropri pasti per mantenere
la vita, il vigore e la salute del corpo. Ma solo gli Iniziati hanno studiato
da lungo tempo questa questione molto importante e hanno considerato la
nutrizione da punti di vista che la maggior parte degli uomini ignora
completamente. Questa ignoranza è stata la causa di ogni sorta
di anomalie.
L'importanza
dell'atteggiamento
Prima
di prendere un pasto, un Iniziato si lava le mani. Poi cerca di mettersi
in uno stato di pace e di calma, poiché sa che sta per ricevere
degli elementi che sono stati preparati nel grande laboratorio della natura;
si raccoglie, si mette in contatto con il Creatore, recita una preghiera
ed è nella tranquillità e nel silenzio che comincia questo
processo della più alta magia bianca: la nutrizione.
La
funzione della masticazione
Il
cibo deve essere masticato il più a lungo possibile, fino a che
sparisca dalla bocca senza bisogno d'ingoiarlo. La bocca, che è
la prima a ricevere il cibo, è il laboratorio più importante
e più spirituale; lo stomaco viene dopo. È nella bocca che
avvengono i processi più sottili, poiché essa assorbe gli
elementi eterici, mentre gli elementi più grossolani scendono nello
stomaco. Infatti, ancor prima che il cibo sia assorbito, digerito e distribuito
nei vari organi, ci si sente già rinforzati; ciò dimostra
che la bocca ha assorbito gli elementi eterici, i quali nutrono il sistema
nervoso. Il sistema nervoso ha quindi già ricevuto gli elementi
eterici prima che lo stomaco riceva il cibo.
L'alimentazione
dei corpi sottili
Quando
un Iniziato mangia, si sforza di estrarre coscientemente dal cibo gli
elementi che saranno utilizzati nella formazione del suo corpo fisico.
Ma, dato che l'uomo non è costituito soltanto di un corpo fisico,
ma anche di altri corpi più sottili, si tratta di sapere come nutrire
pure questi ultimi che, per ignoranza, rimangono spesso senza nutrimento.
Infatti, mentre gli uomini sanno più o meno quale cibo dare al
corpo fisico, non sanno nutrire gli altri corpi: il corpo eterico (o corpo
vitale), il corpo astrale (sede delle emozioni) ed il corpo mentale (sede
del pensiero).
Non
mangiare mai a sazietà
Ora
vorrei aggiungere ancora qualcosa d'importante. Voi tutti sapete che non
bisogna mangiare troppo e che non vi è nulla di peggio che alzarsi
da tavola completamente sazi, poiché questo ci appesantisce, ci
materializza. Ma quello che certamente non sapete è che la fame
prolunga la vita, la rinforza, la migliora. Se vi alzate da tavola con
un leggero appetito, date un impulso al corpo eterico, il quale, non avendo
trovato nel cibo abbastanza elementi eterici, cerca di attirare e di assorbire
dall'atmosfera questi elementi che gli mancano.
Se
volete, potete chiamare questi elementi vitamine, ormoni eterici... Il
corpo eterico trova tali elementi e li assorbe, tanto che, qualche minuto
dopo, non solo non avete più fame, ma vi sentite più leggeri,
più vitali, più disposti a lavorare. Se invece mangiate
più del necessario, solo per il piacere di mangiare (come fanno
tante persone nelle feste, nei banchetti, ecc...) vi sentirete appesantiti
ed incapaci di lavorare.
Se
mangiate troppo, provocate in voi un sovraccarico, ed il corpo eterico
resta affaticato, appesantito, intralciato nelle sue funzioni. Per giunta,
gli "indesiderabili" del piano astrale, attratti da tanta abbondanza di
cibo, vengono a fare una scorpacciata. Ecco perché, poco dopo,
la persona che ha mangiato troppo sente nuovamente un vuoto ed ha il desiderio
di ricominciare a mangiare per colmarlo. Ma anche gli indesiderabili ritornano...
In questo modo, la persona diventa una magnifica esca per gli affamati
del piano astrale inferiore, che vengono a saziarsi a sue spese.
L'universo
intero è pieno di creature di ogni genere, che gli Iniziati hanno
classificato in determinate categorie e che s'insinuano sovente nella
vita umana; è così che certi fenomeni ed avvenimenti straordinari,
che rimangono inesplicabili per gli scienziati contemporanei, trovano
una spiegazione. Quindi, per non diventare preda d'indesiderabili, non
bisogna mai superare i limiti, evitando pasti troppo abbondanti.
Il
cibo ci dà la vita eterna. Il significato della benedizione
Osservatevi
mentre mangiate e saprete qual'è il vostro grado di evoluzione.
Se non avete rispetto per il cibo che Dio vi ha mandato, per chi ne avrete?
È soltanto quando avrete rispetto per gli alimenti che Dio vi offre,
che potrete capire le parole di Gesù: "Mangiate, questa è
la mia carne; bevete, questo è il mio sangue..." e "Colui che mangia
la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita eterna".
Questo
cibo è già benedetto e consacrato dal Creatore e la prova
è che esso ci dà la vita. Se credete che il cibo debba essere
benedetto dagli uomini per essere in grado di dar loro la vita, prima
che gli uomini benedicano il cibo, esso è stato benedetto dal Cielo.
Dio è vita, e dal momento che il cibo ci dà la vita, esso
contiene Dio.
Voi
direte: "Allora, non bisogna benedire il cibo prima di mangiarlo?" Sì,
lo si deve benedire, ma dovete prima sapere che cos'è questa benedizione
e a che serve. Una benedizione è una specie di cerimonia, di rito
magico: per mezzo delle parole, dei gesti, dei pensieri della persona
che pronuncia la formula di benedizione, il cibo viene impregnato, penetrato,
avvolto da radiazioni, emanazioni e fluidi, atti a metterlo in armonia
con chi deve consumarlo. In tal modo si crea un legame, un rapporto, un
contatto, un adattamento in tutti i corpi sottili e questo permette all'uomo
di ricevere meglio la ricchezza nascosta nel cibo. Tuttavia la benedizione
umana ha poteri limitati. Se fosse così facile introdurre la vita
divina con una semplice benedizione umana, si potrebbe benedire un pezzo
di legno, di metallo, di pietra, oppure della terra, e mangiarli. Se si
benedicono delle pietre, del legno, dei metalli, s'introduce in essi un
certo grado di vita, ma questa vita non può nutrire gli uomini;
può avere su di essi diversi effetti, ma non può nutrirli.
Se
il cibo dà vita all'uomo, è perché possiede già
in sè una vita che gli è stata infusa dal Creatore, ma occorre
esaltarla, svegliarla, riscaldarla con le nostre benedizioni e la nostra
riconoscenza. Si mangia per ricevere la vita che Dio o, se preferite,
la Natura ha posto nel nutrimento. La preparazione di un pasto è
come il concepimento di un bimbo. Il Cristo, nel cibo, dà la vita,
e se si è coscienti d'introdurre in sè il corpo ed il sangue
di Cristo, si entra in contatto con il suo spirito. Quindi, vedete quanto
è profonda questa questione!.
Forse
voi non avevate mai considerato il cibo in questo modo. Sappiate che nel
futuro, la nuova razza che sta per venire sarà istruita in questo
senso e le sarà rivelato che l'alimentazione non è un processo
così semplice, comune e ordinario come si era finora creduto, ma
che Dio ha nascosto, dietro questo atto quotidiano, la possibilità
di fare un lavoro psichico della più alta importanza. Gli uomini
capiranno allora che attraverso l'alimentazione potranno raggiungere la
perfezione.

IL DIGIUNO (2)
I
benefici del digiuno per la salute
Tutti
gli Iniziati esaltano il digiuno, perché sanno che purifica l'organismo
e che la purezza sta alla base della salute.
Se
mangiate molto, le cellule dello stomaco e di tutti gli organi si abituano
a contare sul loro padrone, cioè su di voi; esse sanno che le soddisferete
sempre, perciò diventano pigre. A causa della sovrabbondanza di
cibo, una parte di esso non può essere assorbita, per cui ristagna
nei tessuti, dove comincia a fermentare e poi a putrefarsi. Durante il
digiuno, invece, le cellule, non ricevendo più alcun cibo, decidono
di diventare più econome, più sagge e più attive,
per far bastare le riserve. In questo modo cessa la fermentazione nell'organismo.
Se
non si digiuna mai, ci si espone a grandi pericoli per l'avvenire, perché
le cellule diventano passive, pigre e deboli. È evidente che il
digiuno prolungato eccessivamente indebolisce l'organismo e può
portare perfino alla morte. Ma quando si sa per quanto tempo, in quali
condizioni ed in quale stato di coscienza bisogna farlo, i benefici del
digiuno sono immensi per la salute.
Il
digiuno settimanale
Io
vi consiglio di digiunare ventiquattro ore alla settimana. Durante queste
ventiquattro ore potete bere acqua calda bollita, ma nient'altro. Nello
stesso tempo farete anche un lavoro spirituale: vi legherete alle entità
più luminose, sceglierete musica e letture che possano ispirarvi,
purificare i vostri pensieri ed i vostri sentimenti.
Il
digiuno nella vita spirituale
1.
Per rinforzare il pensiero
Il
digiuno non ha soltanto una buona influenza sulla salute. Quando gli Iniziati
vogliono aiutare o salvare qualcuno che si trova in difficoltà,
si mettono a digiunare per parecchi giorni onde poter mandargli le forze
spirituali che si accumulano in loro durante questo periodo di privazioni.
Gli Iniziati digiunano spesso, proprio per poter aiutare i loro amici
o quelli che sono loro vicini.
2.
Per allontanare le entità nocive
Mediante
il digiuno possiamo liberarci da tutte le entità nocive che hanno
preso dimora in noi. Già al primo giorno di digiuno queste entità
si lamenteranno di noi, dicendo: "Ma questo padrone diventa ben cattivo,
non ci dà più niente", ed andranno a cercare un altro che
le nutra. Naturalmente, esistono entità più resistenti,
che ci abbandoneranno solo il secondo od il terzo giorno, od anche più
tardi... Ma ogni giorno, altre entità ci abbandoneranno e noi ci
sentiremo sempre più calmi, leggeri, lucidi. Quando i discepoli
andarono da Gesù a chiedergli come scacciare i demoni, Egli rispose:
"Con la preghiera e col digiuno". Non c'è altro mezzo. Se non digiuniamo
mai, tutte le entità inferiori in noi si rinforzano e diventano
così potenti da finire per annientarci.
L'interruzione
del digiuno
Eccovi
qualche parola su come dovete interrompere un digiuno di parecchi giorni,
poiché dovete sapere che se si riprende a mangiare subito normalmente,
si può anche morire.
Il
primo giorno, bisogna bere soltanto qualche tazza di brodo leggero; il
giorno successivo, prendere una minestra con del pane tostato; il terzo
giorno, potete cominciare a mangiare normalmente, ma cibo leggero e non
in troppo grande quantità. In questo modo non correrete alcun rischio.
Dopo un tale digiuno proverete sensazioni nuove, più sottili: avrete
delle rivelazioni, farete delle scoperte, vi sentirete ringiovaniti, sbloccati,
come se i materiali che appesantivano il vostro organismo fossero spariti,
come se le scorie e le impurità fossero state bruciate.

ALCUNI BRANI DAL VANGELO DEGLI ESSENI (3)
Il
monopiatto
"Poiché
in verità vi dico, il Dio dei viventi è più ricco
di tutti i ricchi della terra e la sua abbondante tavola è più
ricca di tutte le più ricche tavole dei banchetti di tutti i ricchi
della terra.
"Mangiate
dunque durante tutta la vostra vita alla tavola della nostra Madre Terra
e voi non sarete mai affamati. E quando mangiate alla sua tavola, mangiate
tutte le cose come si trovano alla tavola della Madre Terra. Non cucinatele,
non mescolate tutte le cose le une con le altre, se non volete che i vostri
intestini divengano come pantani in ebollizione. Perché io vi dico
in verità, ciò è disgustoso agli occhi del Signore.
"E
non siate come il servitore avido, che finisce sempre di mangiare a tavola
del suo padrone le porzioni degli altri e divora ogni cosa mescolando
tutto insieme nella sua ingordigia. Vedendo ciò, il suo padrone
si arrabbierà e lo caccerà dalla tavola. E quando tutti
avranno finito il loro pasto, egli raccoglierà tutto ciò
che è rimasto sulla tavola e chiamerà l'avido servitore
e gli dirà: - Prendi e mangia tutto questo con i maiali, perché
il tuo posto è tra loro e non alla mia tavola.
"Fate
attenzione, dunque, e non contaminate con ogni sorta di impu- rità
il tempio dei vostri corpi. Accontentatevi di due o tre qualità
di cibi che troverete sempre sulla tavola della nostra Madre Terra. E
non desiderate di divorare tutte le cose che vi stanno intorno. Perché
in verità vi dico, se voi mescolate insieme ogni sorta di cibo
nel vostro corpo, allora la pace del vostro corpo cesserà e guerre
senza fine combatteranno in voi. Il vostro corpo sarà distrutto,
come le case e i regni divisi gli uni contro gli altri causano la loro
stessa rovina."...
La
quantità di cibo ed il digiuno
"Quando
mangiate, non mangiate mai fino a sazietà. Fuggite le tentazioni
di Satana e ascoltate la voce degli Angeli di Dio. Perché Satana
e il suo potere vi tentano di mangiare sempre più e più.
Vivete attraverso lo spirito e resistete ai desideri del corpo. Il vostro
digiuno è sempre gradito agli occhi degli Angeli di Dio. Fate attenzione
così a quanto avete mangiato, quando siete sazi, e mangiate sempre
meno di un terzo."
"Poiché
il potere degli Angeli di Dio entra in voi con il cibo vivente che il
Signore vi dà dalla Sua tavola regale. E quando voi mangiate, abbiate
con voi l'angelo dell'aria e l'angelo dell'acqua.
Masticare
bene
Respirate
a lungo e profondamente durante tutti i vostri pasti, affinchè
l'angelo dell'aria possa benedire i vostri pasti. E masticate bene con
i denti il vostro cibo, affinchè il cibo diventi liquido e l'angelo
dell'acqua lo possa trasformare in sangue nel vostro corpo. E mangiate
lentamente, come fosse una preghiera che voi elevate al Signore. Perché
in verità vi dico, la potenza di Dio entra in voi, se voi mangiate
in questo modo alla Sua tavola.
Ma
Satana trasforma in un pantano in ebollizione il corpo di colui sul quale
gli angeli dell'aria e dell'acqua non discendono durante i suoi pasti.
E il Signore non lo ammette più alla Sua tavola. Poiché
la tavola del Signore è come un altare, e colui che mangia alla
tavola di Dio è in un tempio. Perché in verità vi
dico, il corpo dei Figli dell'Uomo è trasformato in un tempio e
il loro interno in un altare, se essi rispettano i comandamenti di Dio.
Non
mangiare quando si è agitati
Perciò
non mettete nulla sull'altare del Signore quando il vostro spirito è
agitato, né nutrite pensieri d'ira verso alcuno nel tempio di Dio.
Entrate nel santuario del Signore soltanto quando sentite in voi stessi
il richiamo dei suoi angeli, poiché tutto ciò che mangiate
nell'affanno, o nell'ira, o senza desiderio, si trasforma in veleno nel
vostro corpo. Poiché l'alito di Satana contamina tutte queste cose.
Posate con gioia le offerte sull'altare del vostro corpo e allontanate
da voi tutti i pensieri cattivi quando ricevete nel vostro corpo il potere
di Dio dalla Sua mensa. E non sedete mai alla tavola di Dio prima che
Egli vi chiami con l'angelo dell'appetito.
"Gioite
sempre, dunque, con gli angeli di Dio alla loro tavola regale, perché
questo è gradito al cuore del Signore. E la vostra vita sarà
lunga sulla terra, perché ogni giorno vi servirà il più
prezioso dei servitori di Dio: l'angelo della gioia."

ALCUNI SUGGERIMENTI DI MICHIO KUSHI (4)
1.
Il cibo dovrebbe essere presentato bene onde creare un'atmosfera pacifica.
2.
Durante il pasto bisogna evitare il rumore eccessivo.
3.
È indispensabile masticare ogni boccone dalle 50 alle 100 volte
mescolandolo bene alla saliva.
4.
Prima e dopo ogni pasto bisogna esprimere gratitudine all'universo, alla
natura, alle piante, agli animali e a coloro che hanno prodotto, trattato,
cucinato e servito il pasto.
5.
I pasti vanno presi 2-3 volte al giorno, talora una sola volta; l'ultimo
va preso almeno 3 ore prima di andare a letto.
6.
L'alimento principale - i cereali - va consumato dall'inizio alla fine
del pasto, mentre i cibi supplementari vanno assunti insieme al cibo principale
nel seguente ordine: brodo; verdure, legumi e piante di mare ben cotti;
verdure di terra, legumi e piante di mare poco cotti; verdure crude fresche,
se disponibili; frutta, se c'è.
7.
Ad ogni pasto il volume di cibo ingerito non deve superare il 70 per cento
della capacità dello stomaco.

CONSIGLI UTILI DI ALIMENTAZIONE E MEDICINA NATURALE
(5)
Ci
ritroviamo quasi sempre, dopo le festività di fine anno, con vaghi
malesseri, dovuti sicuramente ai disordini alimentari e allo stress psichico
accumulati in questo periodo.
Per
rimettere ordine e armonia nel nostro intero organismo, per ritrovare
e... dare la gioia di vivere, sarà utile seguire alcuni semplici
consigli.
1.
Al mattino appena svegli, prima di alzarci, facciamo alcune lente e profonde
respirazioni, con il mantra: "Io sono la calma, la pace, la serenità"
che ci servirà per armonizzare corpo e psiche.
2.
Dopo alzati, beviamo lentamente a digiuno un bicchiere di acqua tiepida,
con una spremuta di limone e 1 cucchiaino di miele (serve a liberarci
dalle tossine accumulate in eccesso).
3.
Se riusciamo, per 15 giorni almeno, a colazione mangiamo solo frutta cruda
o cotta, masticandola lentamente e, se abbiamo ancora fame, prendiamo
un vasetto di yogurt (se il gusto acidulo non piace, possiamo aggiungere
un pò di miele). Questa colazione serve a nutrirci in modo giusto
senza appesantire lo stomaco; lo yogurt, tra l'altro, sembra utile per
le ossa.
4.
Ai pasti principali, mangiamo solo se abbiamo fame, altrimenti è
meglio saltare il pasto... mangeremo quando torna l'appetito. È
un grosso errore mangiare se non si ha fame. La mancanza di appetito ci
indica che lo stomaco non è libero, e significherebbe peggiorare
la situazione sovraccaricandolo con altro cibo. Quando saltiamo un pasto
non accade nulla di male, anzi, il corpo si riposa e riacquista salute.
5.
Per aiutare la digestione, dopo il pasto possiamo prendere una tisana
di salvia o rosmarino o menta o alloro o anice. Si prepara mettendo in
un pentolino di acqua bollente un pizzico di erba, quindi si spegne e
si lascia riposare per 5 minuti. Si può addolcire con miele.
6.
Prima di andare a letto, ancora una tisana di equiseto (coda cavallina).
Questa umilissima ma importantissima pianta donataci dalla natura, veniva
usata nel passato per curare moltissime malattie (purifica il sangue,
pulisce fegato, reni, stomaco ed è utile per le persone anemiche).
7.
Prendiamo la sana abitudine di concederci alcuni minuti di relax nei ritagli
di tempo... facendo respirazioni lente e recitando il mantra: "Io sono
la calma, ecc...".
8.
Se abbiamo ottenuto effetti positivi, niente ci vieta di continuare con
questo programma per ottenere sempre di più armonia nel corpo fisico,
mentale e spirituale...

RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
1)
Brani tratti da: La Nuova Terra, di Omraam Mikhael Aivanhov, pagg. 39-46,
Edizioni Prosveta.
2)
Brani tratti da: La Nuova Terra, di Omraam Mikhael Aivanhov, pagg. 80-82,
Edizioni Prosveta.
3)
Brani tratti da: Il vangelo Esseno della Pace, di Edmond Bordeaux Szekely,
pagg. 28-30, Edizioni Michele Mancha, via Pinetti 91/4, 16144 Genova,
1982.
4)
Michio Kushi, Il libro del DO-IN, pag.36 Edizioni Mediterranne, Roma,
1979.
5)
Volantino distribuito dal Centro Ghandi, via Per Maggiana 32/g - Mandello
del Lario (Lecco)
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