[VIP ViviamoInPositivo - Home page] - "La relazione d'Amore" - M.L. Mirabella e S. Pinarello

3.1. Il karma-osservazione

Abbiamo detto che ad ogni azione corrisponde una reazione. Quindi non ci resta che osservare le nostre azioni e quelle delle persone che ci accompagnano lungo la strada della nostra vita. Osservare il karma non è altro che prestare attenzione alle azioni che abbiamo compiuto nel passato e che ci hanno condotto dove ci troviamo ora. Ricordate il "Gioco dell’Oca" che facevate da bambini? Si gettava un dado e, a seconda della casella nella quale si arrivava, c’era un’azione da compiere: "tre passi avanti", oppure "due indietro", oppure "vai alla casella X" ecc.

Osservando i vostri atteggiamenti e le vostre azioni nel passato potrete con facilità individuare il karma che avete attirato e che avete creato. Il tutto semplicemente osservando. Potrete osservare come il muovere quella determinata "pedina" ha fatto sì che si svolgessero determinati avvenimenti, come una data scelta ha favorito o sfavorito altri avvenimenti e così via.

Questo primo passo si chiama "prendersi la responsabilità" di ciò che si è creato, riconoscerlo ed osservarlo. Osservare non vuol dire rimanervi, vuol dire semplicemente rendersi conto che nulla di ciò che è avvenuto nella nostra vita fino a questo momento è stato frutto di situazioni casuali, ma bensì di azione, cioè karma che noi abbiamo creato. Una volta svolto il compito di osservazione, bisognerà riconoscere tutto il karma che abbiamo creato in questa vita e che ancora non abbiamo sanato e a questo punto occorrerà fare il lavoro di risanamento e di purificazione.

Applichiamo ora tutto quanto appena detto alle relazioni di coppia.

Ci siamo innamorati una o più volte? Ci siamo lasciati? Ci siamo sentiti abbandonati (delusi, amati, offesi, ecc.)?

Bene. Adesso esaminiamo il nostro karma (le nostre azioni) in tutte queste situazioni. Ci siamo innamorati: ma avevamo paura, quindi abbiamo giocato al "tira e molla", non ci siamo impegnati, non eravamo capaci di lasciarci andare, l’amore ci spaventava, e quindi siamo alla fine fuggiti. In questo caso cominceremo ad osservare, per prima cosa, il karma che abbiamo creato noi: amore e paura non coesistono mai, quindi in quel dato momento non abbiamo amato. Non amando abbiamo svolto un’azione che non era amore; e allora che cos’era? forse desiderio di affermazione, forse avevamo bisogno che quella data persona ci "confermasse" che eravamo belli o buoni o "amabili"; e allora che altro karma abbiamo creato? quello di utilizzare una persona per uno scopo personale nostro, quello di mancanza di fiducia-fede in noi stessi; poi siamo fuggiti, che karma abbiamo creato? quello dell’abbandono; e così via.

Ad ogni azione che abbiamo compiuto corrisponderà una reazione. Questa reazione può essere che l’abbiamo ottenuta al tempo stesso, causando nell’altro ulteriore karma, come può essere che ci giunga molto tempo dopo o addirittura vite dopo, ecco perché è importante "osservare" il passato allo scopo di sanarlo e soprattutto osservare il presente allo scopo di non aggiungere karma negativo a ciò che stiamo vivendo ora.

Il karma ha reazioni che possono essere di dolore e queste emozioni non si esauriscono se non con un risanamento volontario.

Ricordiamo a tal proposito che lo scopo degli uomini sulla Terra è quello di risanare tutte le relazioni. Il risanamento può avvenire solo attraverso l’osservazione di quanto si è creato con le nostre azioni.

Quando avremo fatto il lavoro di "osservazione", passeremo all’analisi seguente.

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